Villa Gambara

Fu edificata in due tempi: prima del 1750 probabilmente dai fratelli Benelani e poi agli inizi dell’Ottocento da mons. Francesco Cristani, proveniente da Aulla. Uomo erudito, era per quel tempo di idee liberali. Per questo non venne nominato vescovo di Grosseto e così decise di venire a Parma. Col matrimonio della nipote Carolina col notaio dott. Lodovico Gambara, la villa passò a questa famiglia, che la vive tuttora. E’ un edificio a tre piani, sormontato da una torretta centrale, con un andito a botte che conserva lo stemma dei Cristani. Di rilievo anche un salotto laterale con volta a padiglione.

Nel curato giardino, ricco di ombre e riposante, una montagnola ricopre un’antica ghiacciaia.