Maiatico

I calanchi di Maiatico (detti 'burroni') raccontano una affascinante storia geologica iniziata più di 5 milioni di anni fa, quando la pianura Padana era occupata da una profonda insenatura di mare che si spingeva fino a Torino.
L'area tra il Taro e il Baganza, nel periodo del Pliocene, era ricoperta da una spessa coltre di fanghi marini ad una profondità che poteva raggiungere e superare il centinaio di metri.
Il mare del 'golfo padano' era ricchissimo di vita e ciò è testimoniato dall'abbondanza di resti fossili che, in particolare a Maiatico, hanno attirato l'attenzione degli studiosi.
Queste spettacolari  incisioni presso Maiatico mettono bene in evidenza la natura estremamente erodibile delle argille, che in molti tratti delle colline emiliane affiorano con queste tipiche morfologie.

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Info: 0521.331342 – 0521.331311